Emorroidi: cure naturali

Le emorroidi sono un argomento di cui poco si parla, ma che colpisce un numero sempre crescente di persone.

Per la precisione tutti hanno le emorroidi, il termine è usato impropriamente per definire quella che viene chiamata malattia emorroidaria.

Le emorroidi dal punto di vista anatomico sono dei cuscinetti di tessuto altamente vascolarizzato all’interno del canale anale.

Si parla di malattia emorroidaria quando avviene una dilatazione delle vene emorroidarie.

La conseguenza della dilatazione delle vene emorroidarie è il rigonfiamento di questi cuscinetti di tessuto nella regione anale che provocano disagi come prurito, dolore, muco, sanguinamenti e nei casi più gravi anche prolasso.

Nel linguaggio di tutti i giorni si usa semplicemente il termine emorroidi, anche se ci si riferisce alla malattia emorroidaria.

Si stima che il 50% delle persone oltre i 30 anni abbia a che fare con il disagio provocato dalle emorroidi.

Le persone anziane non sono le uniche ad essere colpite da questo ingrossamento delle emorroidi, anche molti giovani ne soffrono.
 
Sono in molti a soffrire di emorroidi ma sono in pochi a parlarne in quanto è un problema molto intimo.

Spesso infatti chi soffre di emorroidi, non sa nemmeno di averle in quanto un lieve rigonfiamento delle emorroidi non può essere individuato dal medico se non attraverso una proctoscopia.

Nelle fasi più avanzate della malattia emorroidaria invece le emorroidi possono prolassare e fuoriuscire dal canale anale.

Anche durante l’evacuazione, a causa dell’aumento di pressione dovuto allo sforzo, le emorroidi possono fuoriuscire temporaneamente dal canale anale.

In questa fase le emorroidi possono essere molto dolorose.

Nelle fasi successive, le emorroidi possono fuoriuscire stabilmente dall’ano e non c’è modo di farle rientrare, nemmeno riposizionandole con l’aiuto delle dita.

Il sintomo tipico di un problema di emorroidi (quando ancora non fanno male) è il sangue nelle feci o emorroidi sanguinanti.

Di solito ci si accorge notando del sangue sulla carta igienica.

Altri sintomi delle emorroidi sono: prurito, bruciore e la sensazione di non essersi svuotati completamente.

Le cause che portano le emorroidi ad infiammarsi sono molteplici.

Una delle cause principali è la stitichezza che richiede un maggior sforzo durante l’evacuazione a causa di feci secche e dure.

Un’altra può essere il sovrappeso infatti il peso in eccesso va a gravare sul fisico aumentando anche la pressione sulle vene del retto.

Entrambe queste cause hanno una radice comune ovvero la cattiva alimentazione.

Seguire una dieta equilibrata ricca di fibre e fare un blando esercizio fisico può aiutare a mantenere le feci soffici e ridurre i sintomi delle emorroidi.

I farmaci per emorroidi come unguenti, pomate, creme e supposte possono aiutare a ridurre l’infiammazione quando i sintomi sono lievi.

Se però il problema è più grave, i vasi sanguigni interessati ed il tessuto anale circostante possono venire asportati mediante un intervento chirurgico di emorroidi.

preoccupazione emorroidi

Emorroidi: cosa sono

La parola emorroidi deriva dal dal greco haîma , “sangue” e rhéó, “scorrere” infatti le emorroidi sono strutture altamente vascolarizzate che si trovano all’interno del canale anale.

Le emorroidi sono rigonfiamenti dei corpi cavernosi del retto e si trovano nella parte superiore dello sfintere anale. Le arterie e le vene portano sangue in questi corpi cavernosi.

Le emorroidi assieme agli sfinteri anali chiudono la parte terminale dell’intestino.

Le emorroidi aiutano gli sfinteri a restare chiusi formando una sorta di valvola che funziona anche quando si verifica un aumento di pressione causato da uno starnuto o una risata.

Quello che normalmente viene identificato come emorroidi dovrebbe invece essere chiamata malattia emorroidaria.

Si parla di malattia emorroidaria quando le emorroidi si ingrossano e si infiammano causando bruciore, dolore, sanguinamento e forte disagio.

Emorroidi: gradi e classificazione

gradi e classificazione emorroidi

Le emorroidi sono classificate in 4 gradi diversi a seconda del livello di infiammazione. Ad ogni grado compaiono dei sintomi differenti:

  • Emorroidi di grado I. In questa fase le emorroidi aumentano di dimensione ma sono relativamente piccole e non visibili dall’esterno. Possono regredire senza nessun trattamento o terapia e nella maggior parte dei casi non producono alcun sintomo. Solo con l’ausilio di una telecamera inserita nel canale anale (colonscopia), il medico può riconoscere le emorroidi in questa fase.
  • Emorroidi di grado II. In questa fase le emorroidi possono fuoriuscire durante la defecazione, vengono spinte fuori dell’ano a causa della pressione esercitata per poi tornare spontaneamente nel canale anale.
  • Emorroidi di grado III. In questa fase, le emorroidi fuoriescono spontaneamente al di fuori dello sfintere anale. Questo è noto come prolasso. Il prolasso non scompare spontaneamente nel canale anale ma deve essere riposizionato manualmente all’interno dell’ano.
  • Emorroidi di grado IV. In questa ultima fase, le emorroidi restano permanentemente fuori dall’ano (prolasso fisso) e non possono essere riposizionate manualmente. In questa fase le emorroidi sono sempre visibili. Generalmente, questo porta ad un prolasso anale, in cui, oltre alle emorroidi può sporgere fuori dall’ano anche parte della mucosa rettale.

Le emorroidi sono un problema molto comune. Poiché la maggior parte dei pazienti con lieve disagio non consulta un medico, l’esatta percentuale di persone che soffre di emorroidi non è nota.

Tuttavia, secondo alcune stime si crede che più del 50% delle persone oltre i 30 anni soffra di emorroidi.

Emorroidi: cause

Le cause della malattia emorroidaria sono molteplici.

La causa principale è l’infiammazione dei corpi cavernosi anali.

Ciò può verificarsi, ad esempio, quando si soffre di stitichezza cronica e si spinge con troppa forza durante l’evacuazione.

Altri fattori che favoriscono lo sviluppo di emorroidi sono:

  • Una debolezza congenita dei tessuti che portano ad avere uno sfintere debole.
  • Un lavoro che ci costringe a passare la maggior parte del tempo seduti (vita sedentaria).
  • Alimentazione sregolata.
  • Sovrappeso (il grasso in eccesso preme sulle pareti del retto aumentando la pressione e può facilitare la comparsa delle emorroidi)
  • Gravidanza (analogamente al sovrappeso, il peso del bambino preme sulle pareti del retto e l’aumento di pressione favorisce l’infiammazione delle emorroidi)
  • Emorroidi: sintomi

    I sintomi delle emorroidi dipendono dal grado di emorrodi.

    Per essere precisi, dobbiamo parlare di malattia emorroidaria, dal momento che le vene emorroidali fanno parte della normale anatomia del retto. Quando queste vene emorroidarie si gonfiano, le emorroidi iniziano ad apparire e si verifica la malattia emorroidaria.

    Emorroidi di I grado

    In questa fase le emorroidi non sono visibili dall’esterno e non sempre ci sono dei sintomi evidenti.

    Dal momento che la mucosa anale sopra la giunzione ano-rettale non ha alcuna sensibilità, la malattia emorroidiaria di primo grado rimanere asintomatica.

    Chi soffre di emorroidi di primo grado di solito nota dei sintomi occasionali come tracce di sangue nelle feci o sulla carta igienica e talvolta prurito nella zona anale.

    Emorroidi di II grado

    In questa fase le emorroidi sono più voluminose e potrebbero uscire dal canale anale. Si inizia a provare dolore che a tratti può essere intenso.

    Altri sintomi in questa fase sono, ad esempio, i seguenti:

    • Sanguinamento indolore durante la defecazione
    • Bruciore, prurito, gonfiore e pelle arrossata nella zona anale
    • Sensazione di svuotamento incompleto dopo la defecazione e, talvolta, sensazione di corpo estraneo

    Se si viene a creare un’ostruzione per cui l’afflusso di sangue alle emorroidi viene interrotto come ad esempio nel caso in cui le emorroidi fuoriescono dal canale anale e gli sfinteri anali ne impediscano il rientro si parla di emorroidi strangolate con conseguente dolore molto forte, perdite di sangue e muco.

    Questa situazione può portare alla trombosi emorroidaria.

    A causa di questo, il sangue scorre più lentamente nella direzione delle vene emorroidarie nei corpi cavernosi portando alla nascita di un coagulo di sangue detto anche trombo emorroidario.

    Le emorroidi trombizzate sono molto dolorose e possono essere sia interne che esterne.

    Emorroidi di III e IV grado

    In questa fase le emorroidi fuoriescono in maniera permanente dall’ano dopo la defecazione e rientrano nel canale anale solo se riposizionate manualmente.

    Il prolasso continuerà a sporgere se non viene trattato.

    Chi soffre di emorroidi di III e IV grado sviluppa i seguenti sintomi:

    • sensazione di prurito nella zona anale
    • bruciore
    • produzione di muco
    • incontinenza fecale occasionale
    • sensazione permanente di corpo estraneo nel canale anale
    • sanguinamento
    • dolore

    Emorroidi: diagnosi

    La diagnosi di emorroidi di solito è basata sui sintomi manifestati del paziente. Tuttavia, i sintomi delle emorroidi, come ad esempio, sanguinamento intestinale e dolore anale possono verificarsi anche in altre malattie.

    Fondamentalmente, se si verificano perdite di sangue dall’ano il medico deve come prima cosa escludere un tumore maligno nella zona del colon o del retto (cancro colon-rettale).

    Per questo motivo, viene eseguito un esame rettale digitale della zona anale.

    Per confermare la diagnosi ci si può avvalere dell’aiuto di una telecamera con display che mostra la zona anale (proctoscopia) e del retto (colonscopia).

    La cosa importante è che il medico escluda un tumore maligno nel caso di perdite di sangue durante la defecazione.

    Per assicurarsi che si tratti di emorroidi è consigliabile sottoporsi ad una indagine del colon mediante colonscopia.

    Emorroidi: cure naturali rapide

    Le emorroidi sono delle vene varicose situate nel retto e nell’ano e seconda di dove sono localizzate si parla di emorroidi interne o di emorroidi esterne.

    anatomia delle emorroidi

    Le emorroidi interne si formano internamente al di sopra dello sfintere anale e sono quindi invisibili esternamente.

    Le emorroidi esterne invece sono sottocutanee e sono visibili dall’esterno.

    Quando queste vene si dilatano provocano la malattia emorroidaria che colpisce circa il 50% delle persone oltre i 30 anni.

    I sintomi più comuni sono prurito, sangue nelle feci, dolore, bruciore, perdita di muco dall’ano, sanguinamento e nei casi più gravi anche prolasso.

    Quello che molti non sanno è che le emorroidi sono una patologia che può essere facilmente superata grazie alla prevenzione.

    Ecco alcune cure rapide che puoi implementare da subito per ridurre il dolore ed il fastidio che ti provocano le emorroidi:

    evacuare emorroidi

    È importante non reprmire lo stimolo per defecare in quanto può contribuire ad alimentare la patologia emorroidaria.

    evacuazione regolare

    Andare di corpo in maniera regolare. Una delle cause più comuni che ci porta a soffrire di emorroidi è la stitichezza.

    Questo significa che spesso non andiamo in bagno anche per diversi giorni di seguito e questo genera feci dure e secche che quando transitano nel canale anale possono portare a sanguinamento e dolore.

    sforzare emorroidi

    Non sforzare durante l’evacuazione. Esercitare troppa forza produce un aumento di pressione che favorisce la comparsa o l’aggravarsi delle emorroidi.

    alimentazione sana emorroidi

    Una sana alimentazione ed una dieta equilibrata e varia, ricca di prodotti freschi come verdure e frutta di stagione è essenziale per mantenere il corretto transito intestinale e prevenire le emorroidi (o curare le emorroidi).

    idratazione emorroidi

    In un regime alimentare sano è importante restare idratati.

    È importante bere molti liquidi, preferibilmente acqua minerale naturale, tisane e infusi di erbe in modo da idratare profondamente il nostro corpo. Questo è estremamente importante soprattutto se si soffre di stitichezza.

    esercizio fisico emorroidi

    Un blando esercizio fisico praticato regolarmente aiuta anche a regolarizzare il transito intestinale.

    Una semplice camminata a passo lento dopo cena è sufficiente per favorire la digestione del cibo e a muovere la linfa che rimuove le tossine dal nostro corpo.

    Sono sconsigliati il genere di esercizi che possono ulteriormente mettere sotto pressione la zona dell’ano. Ad esempio andare in bicicletta.

    sovrappeso emorroidi

    Ho accennato in precedenza al problema del sovrappeso ma vale la pena ribadirlo, quanto più siamo in sovrappeso tanto maggiore sarà la pressione a cui è sottoposto alla zona anale, un fattore di rischio per l’ingrossamento delle emorroidi.

    Emorroidi: cosa mangiare

    colazione per emorroidi

    Mangiare cibi ricchi di fibre è molto importante per il nostro corpo.

    La fibra migliora il processo digestivo ed è essenziale per prevenire la stipsi e altre malattie. Il consiglio è di mangiare almeno 25/30 grammi di fibre al giorno.

    Ecco quali sono gli alimenti più ricchi di fibre:

    semi

    I semi di lino sono un vero concentrato di fibre: in 100gr di semi di lino circa 40gr sono fibre. Il consiglio che ti posso dare è di iniziare sin da ora ad aggiungere un cucchiaio di questi semi nella tua colazione.

    In questo modo aumenterai senza sforzo l’apporto giornaliero di fibre nella tua dieta.

    IMPORTANTE: se aumenti l’apporto di fibre devi aumentare anche l’idratazione o le fibre in eccesso finiranno per provocarti stitichezza.

    frutta disidratata

    Anche la frutta disidratata è ricca di fibre e aiuta il movimento intestinale. Ma attenzione: l’abuso di di frutta disidrata può causare l’effetto opposto ovvero provocare stitichezza oltre a contenere molte calorie e zucchero.

    frutti rossi

    Frutti rossi. Lamponi (4,7gr di fibre per 100gr), frutti di bosco (3,2gr per 100), i mirtilli (4.9gr) e ribes nero (: 6.8gr, rosso: 3, 5gr) sono altamente raccomandati per soddisfare le esigenze quotidiane di fibre.

    mela verde

    I frutti rossi non sono gli unici frutti ricchi di fibre: le mele contengono 2gr di fibre per 100gr di frutta.

    frutta secca

    Le noci e la frutta secca sono di piccole dimensioni ma sono un frutto completo e nutriente. Contengono grassi (e quindi le calorie), minerali, proteine ​​e fibre. Le arachidi tostate contengono 11.4gr di fibre per 100gr, 8.2gr di nocciole, noci di macadamia e mandorle 11gr contengono 15,2gr per 100gr.

    cavolo

    I cavoli sono una buona fonte di fibre. In particolare, i diversi tipi di cavoli e cavoletti di Bruxelles (4,4gr), il cavolo (4,2gr), cavolfiore e cavolo

    broccoli

    …E 100g di broccoli contenengono 3g di fibre.

    carote

    Anche carote, rape e peperoni sono ricchi di fibre. Per ogni 100g troviamo 3g di fibre.

    finocchi

    In 100gr di finocchi 3.3gr di fibre …

    legumi

    Anche i legumi offrono un eccellente apporto di fibre: i fagioli bianchi contengono 17gr di fibre per 100gr, piselli e lenticchie 16,6gr, 10,6gr. Questi valori sono da considerarsi per alimento fresco, in quanto in generale i cibi in scatola contengono meno fibre.

    avena

    Tra gli alimenti ricchi di fibra non possiamo tralasciare l’avena. 100gr di fiocchi di avena contiene 5gr di fibre.

    Emorroidi: cura e trattamento

    ll disagio della malattia emorroidaria può essere ridotto efficacemente aiutando il paziente ad ammorbidire le feci.

    Il tipo di trattamento di emorroidi dipende dalla gravità dei sintomi.

    Dieta e alimentazione per emorroidi

    Un paziente può fare molto per la cura naturale delle emorroidi.

    Alcuni cambiamenti nello stile di vita e rimedi casalinghi possono alleviare il problema delle emorroidi. Se si soffre di costipazione e stitichezza, i seguenti suggerimenti possono essere utili:

    • Fare regolarmente esercizio fisico.
    • Mantenere una dieta equilibrata, ricca di fibre, frutta e verdura.
    • Limitare i cibi che producono gas.
    • Bere molta acqua. Da 1,5 a 2 litri al giorno.

    Gas intestinali o flatulenza possono verificarsi per varie ragioni, ma le abitudini alimentari e stile di vita sono la principale fonte di gonfiore e aerofagia.

    In aggiunta, ci sono alimenti che favoriscono la produzione di gas.

    Vediamo i principali:

    crucifere

    Crucifere. Verdure crucifere come cavoli, cavoletti di Bruxelles, broccoli, cavolfiore o cavolo producono gas, perché sono ricchi di fibre (cellulosa) e zolfo. Tutte queste sostanze generano gas intestinali. Si consiglia di cucinare con semi di cumino o di anice per ridurre questo effetto.

    lattuga

    Lattuga. La lattuga è fonte di fibre, in particolare, la cellulosa è difficile da digerire dallo stomaco, il risultato è che si produce più succo gastrico e di conseguenza aumenta l’acidità. Quando la lattuga transita nell’intestino crasso subisce un processo di fermentazione che produce flatulenza.

    carciofi

    Carciofi. La maggior parte degli alimenti che contengono carboidrati, tra cui gli zuccheri, possono causare flatulenza. Il fruttosio è uno zucchero naturale che può essere trovato nel frutto, ma anche in verdure come carciofi. Inoltre, i carciofi sono una delle verdure con la più alta quantità di fibra.

    cipolla

    Cipolla. Questa verdura contiene anche fruttosio, glucosio e saccarosio in aggiunta ai carboidrati che producono gas.

    cetriolo

    Cetriolo. Questo vegetale è ricco di cellulosa, un tipo di fibra che può produrre gas, ma contiene anche cucurbitacina, un componente che conferisce il caratteristico sapore amaro e provoca gas e indigestione.

    Per ridurre questo effetto, è meglio sbucciare il cetriolo e consumare solo la parte bianca.

    funghi champignones

    Funghi. Gli champignons contengono una notevole quantità di fibre non solubile, causando così gas.

    pera

    Pere. Tutta la frutta contiene fibre solubili e fruttosio, che come abbiamo detto possono produrre gas.

    Tuttavia, questa fibra è necessaria per il corretto funzionamento dell’intestino. Per ridurre la flatulenza evitare quei frutti particolarmente ricchi di fibre, come pere, banane o kiwi, tra gli altri.

    mela

    Mela. Questo frutto produce gas perché contiene fibre, fruttosio e sorbitolo.

    albicocche

    Albicocche. Nettarine, pesche, albicocche e susine sono particolarmente ricchi di zuccheri naturali (fruttosio).

    fichi

    Fichi. Come i datteri e l’uva, i fichi sono frutti particolarmente ricchi di fruttosio.

    ciliegie

    Ciliegie. Questo frutto è ricco di fruttosio e cellulosa.

    frutta secca disidratata

    Frutta disidratata. Il processo di disidratazione della frutta secca fa sì che gli zuccheri naturali della frutta siano più concentrati. Per questo motivo, albicocche secche, fichi secchi o uva possono causare gas.

    succhi di frutta

    Succhi di frutta. Come per la frutta secca, anche i succhi di frutta hanno un alto contenuto di fruttosio, di glucosio e saccarosio.

    pasta

    Pasta. Gli alimenti ricchi di carboidrati producono gas, la pasta è uno di questi. Se proprio la si deve mangiare almeno che sia cotta bene e non al dente in quanto cuocerla poco produce fermentazione nello stomaco ed è più difficile da digerire.

    pane

    Pane. Per favorire la lievitazione del pane vengono spesso usate sostanze chimiche industriali. Queste sostanze producono gas e rendono il pane un alimento poco digeribile.

    avena

    Avena. Ad alcune persone l’avena può provocare gonfiore e gas, è un alimento ricco di fibre solubili. Per ridurre questi sintomi se ne consiglia la cottura.

    legumi gas

    Legumi. Lenticchie, fagioli o ceci contengono oligosaccaridi, carboidrati difficile da assimilare. I batteri intestinali che producono gas devono moltiplicarsi per riuscire a digerire queste sostanze. La soluzione è lasciarli a bagno il giorno prima e cucinarli a lungo aggiungendo spezie in modo da limitare la produzione di gas

    latticini

    Latticini. Anche se non c’è intolleranza al lattosio, latte, formaggio, yogurt e altri prodotti caseari possono causare flatulenza e gonfiore, perché contengono lattosio, uno zucchero naturale o di carboidrati semplici. Il latte inoltre ha numerose altre controindicazioni in caso di emorroidi, può causare allergie e produrre muco che ostruisce l’apparato digerente perché diventa colloso una volta nell’intestino.

    caramelle

    Caramelle. Le caramelle o le gomme da masticare aumentano la deglutizione di aria a causa della masticazione. Inoltre, questi prodotti contengono dolcificanti come sorbitolo che provocano la formazione di gas.

    bevande gasate

    Le bevande gasate spesso contengono zucchero e sono addizionate di anidride carbonica per creare le bollicine. Questi componenti rendono la digestione difficile e producono gas nel colon.

    infusi

    Infusi. Alcune piante come il coriandolo, il cumino, menta, finocchio, origano, anice, cardamomo e camomilla sono efficaci contro la formazione di gas intestinali.

    Igiene anale corretta

    Mantenere una corretta igiene della zona anale è molto importante nel trattamento delle emorroidi. Semicupi e con impacchi di camomilla possono essere molto utili. È importante evitare saponi e detergenti troppo aggressivi perché possono andare ulteriormente ad irritare una zona già infiammata.

    Emorroidi: cosa fare se i sintomi sono lievi

    Nella maggior parte dei casi, i sintomi lievi di emorroidi possono essere trattati con unguenti o creme.

    Queste preparazioni sono vendute in farmacia senza prescrizione medica.

    Alleviano l’infiammazione, riducono il dolore e fanno cessare il prurito.

    Questi prodotti non devono essere utilizzati senza controllo medico se i sintomi persistono per lungo tempo o appaiono lesioni cutanee.

    Emorroidi: cosa fare se i sintomi sono intensi

    Se i sintomi sono intensi, creme ed unguenti non saranno più sufficienti per il trattamento.

    In caso di emorroidi di I e II grado le emorroidi possono essere trattate con scleroterapia ovvero iniettando nell’emorroide una sostanza sclerosante che ne causa il collasso.

    Una variante di questo metodo è la scleroterapia con schiuma, che può essere utilizzata anche in emorroidi in III e IV stadio .

    Con questa tecnica una schiuma con microsfere riduce di volume l’emorroide senza necessità di un’operazione di emorroidi per rimuoverla.

    È meno aggressiva ed invasiva di altri metodi e viene eseguita con una procedura ambulatoriale. La controindicazione di questa tecnica è che non può essere utilizzata per donne in gravidanza o in fase di allattamento.

    Un’altra tecnica ambulatoriale è la legatura con bande elastiche. Con questa tecnica viene applicato un piccolo elastico alla base delle emorroidi tagliandone l’afflusso di sangue e causando così la necrosi dell’emorroide.

    L’elastico cade autonomamente dopo 7-10 giorni a seguito dello sgonfiamento dell’emorroide.

    Un’altra tecnica è il trattamento delle emorroidi attraverso laser all’infrarosso, il laser provoca la coagulazione e l’occlusione dell’emorroidi, in questo modo l’afflusso di sangue si riduce e l’emorroide si sgonfia.

    Se queste tecniche non hanno successo, o le emorroidi sono in stadi più avanzati spesso si ricorre all’operazione di emorroidi.

    Emorroidi: rimedi naturali

    In generale, le emorroidi rispondono bene ai trattamenti con rimedi naturali.

    Prima ci si consulta con il proprio medico circa i sintomi delle emorroidi, prima si può sperare di guarire.

    Il problema è che molte persone provano imbarazzo nel consultarsi con un medico riguardo le emorroidi.

    Questo imbarazzo porta ad un progressivo peggioramento della malattia che si pensa (erroneamente) possa essere trattata con pomate e medicinali.

    Le verità però è che i medicinali per emorroidi e l’operazione di emorroidi curano le emorroidi in maniera definitiva.

    Una nuova ricerca indipendente svela in un video video gratuito il motivo per cui i farmaci per emorroidi e l’intervento di emorroidi non curano le emorroidi.

    Non solo, in questo video vengono elencati anche i tre alimenti da non mangiare mai in caso di emorroidi (e che sono sulla tavola di quasi tutti noi).

    Il famoso video lo trovi sul sito: https://www.emorroidistop.com

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